domenica 28 novembre 2010
i cassetti profumati alla lavanda
Maglioni,calzini, mutande, pantaloni sparsi per casa. Piatti sporchi di pranzi lasciati a metà, polvere stesa a riposare in ogni angolo... Una bottiglia di vino rosso aperta e si impara a dare il giusto spazio a tutto.. Ci sono cose da gettare nella cesta della biancheria sporca e da lavare presto..Cose da ripiegare con cura, perchè sono delicate e ci piacciono, e da riporre nei cassetti profumati di lavanda.. Molto è ormai da buttare, ma c'è sempre qualche calzino da rammendare: ago, filo e una buona luce ed anche gli strappi più grandi si possono ricucire.. La biancheria intima va disinfettata bene, e riordinata per umore e colore... Quando si decide di andare in cucina bisogna evitare il calcare e le incrostazioni, possono essere difficili da eliminare come i vecchi ricordi.. Se ci sono avanzi di cibo meglio gettarli via, potrebbero fare la muffa come un'infezione sulle piccole ferite.. Riordinare, e passare alla missione purificatrice del lavaggio, un piatto alla volta: sapone, spugnetta e acqua.. Quando tutto sarà asciutto, i fornelli specchieranno il tuo volto soddisfatto e l'armadio avrà le sue pile di piatti e bicchieri ordinate.. Con un panno di morbida lana e tanta delicatezza bisogna rimuovere la polvere, che si è infiltrata creando uno spesso muro tra il corpo e il mondo.. Quando osservando tutti gli spazi ogni cosa sarà al suo posto, si deve fare attenzione agli spazi vuoti, lì è possibile che si annidino cumoli di polvere e acari... Questa lunga operazione di riordino, permette di capire cosa si possiede, perchè e quanto ci si tiene.. Si riesce alla fine a dare il posto giusto all'immondizia e se possibile è facile anche differenziarla.. Si capirà quanto è vitale dare un ordine a tutti i nostri piccoli averi... Un esercizio questo che aiuta a riordinare anche l'armadio e la cucina del cuore.. L'organo infatti, seguendo i nostri meccanici gesti, riuscirà ad eliminare le scorie, ad aiutare gli anticorpi nell'eliminazione di virus e batteri, e troverà il luogo giusto per ogni emozione, ogni persona... Saprà alla fine perfettamente cosa va nei cassetti profumati alla lavanda e cosa nella pattumiera.. E si sentirà leggero..
sabato 27 novembre 2010
Guarda da astigmatico
Se stai guardano lo stesso punto che da la prospettiva, se stai fissando la figura cercandone i tratti, se cerchi di mettere a fuoco il tuo astigmatismo, allora credi ancora nella correzione dell'imperfetto!! Ciò che non è lineare, quel tratto che non riesci a seguire nel suo senso, trova il suo significato nel non significare. E' del tutto inutile la tua ricerca della linea, è solo spreco congiungere i punti..Quei segni sfuocati, sono segni solo non mettendosi nel'ordine delle cose.. Per questo non metterti gli occhiali, non appoggiare lenti al tuo vedere, lasciati guardare le sfumature.. Cogli quei limiti che a differenza di te non si limitano, ma si confondono.. Non cercare la geometria delle figure con gli angoli, nè la divinità del cerchio. Immergiti nel zigzagare della luce vista attraverso la goccia d'acqua sul vetro.. E' una luce che brilla di più, perchè nel suo sconfinare riverbera.. Non chiudere quell'elettricità e il suo friccicare in un'ampolla di vetro avvitabile.. Fatti irradiare dalla sua potenza, dal suo bagliore.. L'imperfezione della tua vista è il perfetto che puoi..La tua miopia è la possibilità di vedere il vicino, il frequentabile..Il tuo strabismo è la sola opportunità di vedere due orizzonti.. Non diventare ceco per osservare tutto con occhi perfetti, non metterti la luce sulle pagine per leggere interamente le parole e non coglierne l'essenza.. Guarda lontano, ma fallo senza ossessione per il dettaglio dell'insieme, guarda solo lo spazio limitrofo tra una distorzione e l'altra è lì che trovi il tuo lontano, è lì che cogli il fuoco e i tratti..
Sparati, sparati in fronte guardandoti allo specchio!! Guardati in faccia mentre elimini, distruggi, decomponi il tuo costruito, il tuo vissuto, gli altri!!Guardati fisso negli occhi di vetro, mentre premi la canna sulla tua pelle e premi il grilletto!! Vuoi eliminarti e fallo con coraggio, fallo dicendo a te stesso che non ti vuoi. Tra milioni di scelte non fatte, di strade non percorse, di cose non osate: osa!! Osa guardarti in faccia mentre imbocchi l'ultima via, osa dire al tuo cuore che diventerà putrido, dillo al tuo corpo che puzzerà e che la sua puzza la sentiranno, la chiuderanno in una cassa sigillata e la butteranno senza pietà sottoterra!! Dillo alle tue mani che non toccheranno più carne, che non potranno afferrare, sferrare, graffiare...!! Su, vuoi mettere tutto in ordine eliminando il tuo caos, fallo!! Ma con ardore e coraggio.. A tutto si può sfuggire, ma non puoi permetterti di sfuggire alla morte, non puoi chiedere allo scheletro con la falce di falciare, ma non avere il grano maturo per questo... Non puoi giocare l'ultima partita a scacchi e non sapere che le tue mosse devono portarti a perdere!! Devi essere onesto, altrimenti il movimento di quel proiettile, sarà solo un modo per rompere le onde del suono facendo rumore..e tu invece vuoi il silenzio, ma senza le parole il silenzio non c'è.. Quindi devi parlare, hai il dovere supremo di dirti guardandoti dentro che vuoi fare piazza pulita di te.. Vuoi pulire una piazza che di te non si è accorta, vuoi far conoscere a quella folla il tuo esistere.. Ma ricorda che si accorgeranno di una putrida carogna.. Quindi non avranno per te pietà, si tapperanno il naso, perchè sono vivi e l'acre odore della morte non gli piace.. Ti passeranno intorno con fretta, si tu sarai per la prima volta tra loro, ma loro che prima non ti vedevano ora ti eviteranno con cognizione.. Puzzi, sei nero, gonfio, sei un crimine o un peccato, quindi non puoi essere!! Ecco perchè devi affrontare le tue pupille prima di premere il grilletto, ecco perche devi muovere le labbra per leggerti nello specchio e dirti cosa sei e perchè!! Se fino ad oggi sei stato seduto sul cuscino di piume, hai preferito le coperte e le tapparelle chiuse, ora stai scegliendo la luce. La luce bianca acceca, e tu consocerai la cecità se non ti guarderai.. Le parole dette a voce alta rendono sordi, e se non ti parli, prima di quel sibilo, sari sordo eternamente!! Non esiste il paradiso,e neanche l'inferno.. Non pagherai i tuoi peccati, nè godrai delle tue opere di bene. L'unico istante in cui puoi essere, vivere, chiedere dignità, è il momento in cui appoggi la canna sulla tua fronte ti guardi allo specchio e ti dici che il tempo del deodorante è finito, che la puzza non la coprirà più nessuno, che carogna non è un modo per definire la tua cattiveria ma ciò che diventerai il momento dopo. Il momento in cui con l'indice della tua mano farai forza e ti dari forza e sparerai.Quel colpo ti renderà una putrida cosa, ma una cosa che per te forse solo in quel momento avrà un sapore, un odore.. Allora prima di premere, di percorrere la tua ultima via, guardati e ascolta le tue labbra che si muovono: sono una carogna, puzzavo coperto dal profumo, poi puzzerò della mia puzza!
Tu, spazio pubblicitario che interrompi il mio film, tu che per pochi secondi spezzi la mia storia , tu che con le tue musichette e le tue immagini colorate mi distrai dalla trama, tu sei figlio del bisogno creato, tu sei partorito dalla noia e crei dipendenza.. Tu mi fai crescere la necessità di comprarti e quando ti ho comprato fai scendere la mia necessità di me.. Tu che spunti all'improvviso e all'improvviso te ne vai, tu devi diventare un film. Prendi la colla e unisci i tuoi secondi per farli diventare un the and con titoli di coda.. Non mi basta l'intervallo e le pecorelle da contare, voglio essere il prato da brucare.. tu che rassicuri, perchè sei il migliore prodotto in commercio, tu che sei l'originale, che vali perchè io valgo, tu fammi valere veramente e arriva almeno ai 60 minuti ininterrotti.. E non mi importa se quell'ora è un' ora di televendite, o di richiami allo scaffale del supermercato alla mia altezza, al più facile movimento del mio braccio. Voglio una pubblicità che mi racconti un desiderio, che mi ispiri a comprare sempre te.. Non mi importa del design, non mi importa del tuo contenitore, voglio quello che contieni, voglio quello che mi dai.. Ecco non vendermi una falsa idea, vendimi quello che hai da dare. Vendimi e fatti comprare.. Si materialità nel desiderio, esprimi tutte le tue possibilità in quel piccolo pacco dorato che ti costruisco intorno..
Se non sei niente, se nella tua confenzione non c'è il 50% di risparmio, e se non sei un prendi 3 paghi due, allora cerca di valere quel che costi.. Ho poco denaro e tanto bisogno di comprare, non ho tempo per confrontare i prezzi e le offerte, quindi vendimi quel che hai!!! In un mondo quadrato, fatto di onde, tu arrivi colorato e frizzante, e allora devi essere colorato e frizzante!! In quel mondo quadrato mi fai credere ci sia lo spazio per andare ovunque con poco, per correre in prati infiniti, per saltare staccionate con un cucchiaio di olio, allora devi essere in grado di essere tutto ciò, perchè io il bisogno che crei lo pago! Lo pago quando desidero, quando ti scelgo tra mille altri, quando arrivo alla cassa e mi fanno lo scontrino con tanto di codice fiscale!! E se loro devono avere i miei soldi e sapere tutto di me, tu devi essere quello che dici di essere!! Non esiste marketing per te, nè sconti appetibili.. Devi essere ciò che mi fai creder di essere.. e non è neccessario tu sia di più, non è fondamentale tu sia ultra, super, stra, tu devi essere quello per cui ti sponsorizzi ogni ora, ogni spacco del mio film.. E no, non credere mi bastino i pop corn, e non pensare che una coca con le sue bollicine attutisca la sete!! Se ti vendi e io devo comprati, devi vendermi quello che sei!
Se non sei niente, se nella tua confenzione non c'è il 50% di risparmio, e se non sei un prendi 3 paghi due, allora cerca di valere quel che costi.. Ho poco denaro e tanto bisogno di comprare, non ho tempo per confrontare i prezzi e le offerte, quindi vendimi quel che hai!!! In un mondo quadrato, fatto di onde, tu arrivi colorato e frizzante, e allora devi essere colorato e frizzante!! In quel mondo quadrato mi fai credere ci sia lo spazio per andare ovunque con poco, per correre in prati infiniti, per saltare staccionate con un cucchiaio di olio, allora devi essere in grado di essere tutto ciò, perchè io il bisogno che crei lo pago! Lo pago quando desidero, quando ti scelgo tra mille altri, quando arrivo alla cassa e mi fanno lo scontrino con tanto di codice fiscale!! E se loro devono avere i miei soldi e sapere tutto di me, tu devi essere quello che dici di essere!! Non esiste marketing per te, nè sconti appetibili.. Devi essere ciò che mi fai creder di essere.. e non è neccessario tu sia di più, non è fondamentale tu sia ultra, super, stra, tu devi essere quello per cui ti sponsorizzi ogni ora, ogni spacco del mio film.. E no, non credere mi bastino i pop corn, e non pensare che una coca con le sue bollicine attutisca la sete!! Se ti vendi e io devo comprati, devi vendermi quello che sei!
venerdì 26 novembre 2010
Ehi ci sei??? e se non ci sei???
No non ci sono, non ci sono per me e neanche per te.. Non ci sono per nessuno, perchè nessuno mi ha preso mi ha rapito... Nessuno è il potere, nessuno è l'amore, nessuno è la passione...e se non ci sei , c'è nessuno.. Il nessuno che conosco io è il tutto.. E' ciò che ti trascina al contatto inesorabile con l'infinito; il nessuno che conosco io ti disorienta, ma è l'unica cosa capace di orientare... Quando il nesssuno è il tutto, non c'è caos ma ordine, perchè l'ignoto si congiunge e sovrappone al noto, perchè l'amore si sovrappone all'odio, perchè io mi sovrappongo a te.. Ed è da questa sovrapposizione che nasco io e nasci tu, perchè dal nessuno si origina il tutto..
E il nessuno non è il nulla, no il nulla è troppo per il nessuno, nessuno esiste perchè esiste il qualcosa, e il qualcosa fa parte del tutto, che sovrapponendosi al nessuno da origine a tutte le piccole parti, discriminazioni, o percezioni... Solo toccando il nessuno conosco il tutto, ed è attraverso il tutto che conosco il te e il me..
Oggi nessuno mi ha rapita, oggi il tutto mi ha sorpresa... Eppure so che sono sovrapposti, eppure so che senza il tutto non c'è il nessuno e viceversa.. Amare, verbo all'infinito che al finito porta. Amare verbo che permette al limite di ogni cosa di conoscere il tutto e incuriosirsi per il nessuno.. E quando dico che ti amo, lo dico perchè è grazie a te che sei il tutto che posso sovrapporti il nessuno, ciò che mi rapisce e mi porta all'infinito.. Quando mi sovrappongo a te amandoti, il nessuno guarda il tutto ed ha desiderio di invadere quel territorio, nè ha bisogno, il nessuno senza il tutto vaga nel nulla.. si contrappone ma non pone... Stanotte voglio il tutto perchè mi manca il nessuno, e se mi avvicino al tutto nessuno arriverà..
No non ci sono, non ci sono per me e neanche per te.. Non ci sono per nessuno, perchè nessuno mi ha preso mi ha rapito... Nessuno è il potere, nessuno è l'amore, nessuno è la passione...e se non ci sei , c'è nessuno.. Il nessuno che conosco io è il tutto.. E' ciò che ti trascina al contatto inesorabile con l'infinito; il nessuno che conosco io ti disorienta, ma è l'unica cosa capace di orientare... Quando il nesssuno è il tutto, non c'è caos ma ordine, perchè l'ignoto si congiunge e sovrappone al noto, perchè l'amore si sovrappone all'odio, perchè io mi sovrappongo a te.. Ed è da questa sovrapposizione che nasco io e nasci tu, perchè dal nessuno si origina il tutto..
E il nessuno non è il nulla, no il nulla è troppo per il nessuno, nessuno esiste perchè esiste il qualcosa, e il qualcosa fa parte del tutto, che sovrapponendosi al nessuno da origine a tutte le piccole parti, discriminazioni, o percezioni... Solo toccando il nessuno conosco il tutto, ed è attraverso il tutto che conosco il te e il me..
Oggi nessuno mi ha rapita, oggi il tutto mi ha sorpresa... Eppure so che sono sovrapposti, eppure so che senza il tutto non c'è il nessuno e viceversa.. Amare, verbo all'infinito che al finito porta. Amare verbo che permette al limite di ogni cosa di conoscere il tutto e incuriosirsi per il nessuno.. E quando dico che ti amo, lo dico perchè è grazie a te che sei il tutto che posso sovrapporti il nessuno, ciò che mi rapisce e mi porta all'infinito.. Quando mi sovrappongo a te amandoti, il nessuno guarda il tutto ed ha desiderio di invadere quel territorio, nè ha bisogno, il nessuno senza il tutto vaga nel nulla.. si contrappone ma non pone... Stanotte voglio il tutto perchè mi manca il nessuno, e se mi avvicino al tutto nessuno arriverà..
giovedì 25 novembre 2010
I cuori e la periferia
Il freddo ai piedi significa che il sangue non scende giù... il freddo alle mani significa che il sangue non ci arriva alla periferia...la periferia fredda significa che il cuore pompa solo per sè..Se il cuore è colmo di cose per cui eseguire i suoi istintivi movimenti, per le quali fare il suo sordo TUM, non riesce a far arrivare il sangue altrove.. Mani fredde cuore caldo.. Ma il fatto è che il cuore non riscalda se stesso, riscalda il freddo in corpo, quel gelo che si nasconde tra cellule e muscoli.. E se improvvisamente arriva qualcosa a riscaldare piano piano quel gelido inverno interiore, atri e ventricoli riescono a spingere il calore e il liquido rosso fino alle estreme periferie. Per questo abbiamo fame. E non basta il pane a scaldare, ci vuole un altro cuore capace di tenere vive i suoi piedi e le sue mani.. Un cuore così lo riconosci. Produce sorrisi, guance rosse di imbarazzo, mani calde da stringere e occhi luminosi in cui sprofondare.. Un cuore così si sintonizza con i ritmi del tuo, e spesso i TUM creano un concerto di bonghi, e tamburi.. Un cuore sa ballare con un altro cuore.. E se ognuno nel suo corpo riesce a dare la vita ogni secondo, ad ossigenarlo sempre, senza saltare un meccanismo, allora attraverso ogni cellula che compone l'epidermide ed ogni organo, quei due cuori possono incontrarsi, toccarsi.. Non c'entrano i neuroni, non valgono a nulla le sinapsi, è solo chimica di cuore.. Solo questione di piccolissimi alchimisti capaci di dirigere un'orchestra di percussioni.. Il ritmo è talmente veloce e intenso, che quel tamburellare fa muovere i due corpi in sintonia, ogni muscolo sa rispondere precisamente all'altro.. E' così intenso che per una frazione di vita, per un mezzo respiro, i cuori cessano il concerto per dar spazio solo al silenzio estremo, a qualcosa che da vita al di fuori della vita stessa, dura un'istante ma è l'istante eterno, quello che avvicina ed incatena eros e thanatos...
mercoledì 24 novembre 2010
Una giornata particolare!
Piove a dirotto sul cappotto nero e l'ombrello rosso, piove a dirotto sui ciottoli della strada e piove a dirotto su i suoi occhi..Lei è stanca del grigio, ed è per questo che si tinge le labbra di rosso, mette su il capello rosso, e spezza il suo nero con gli stivali anti-pioggia color ciliegia!! Piove a dirotto lacrime nere! Lei si è alzata presto, lei ha scelto di uscire ed affrontare l'acquazzone. Lei in mezzo alla tempesta riconosce se stessa, lei in fondo ai piedi zuppi d'acqua ritrova sè. Lei ritrova quel tono di rosso solo in mezzo al nero..
Lei arriva alla stazione, sale sul binario 2 e attende tra gli annunci e i pendolari. Riconosce quel volto, lo vede bene nonostante il vetro del treno sia impolverato, nonostante gli passi veloce davanti. Pechè quegli occhi sono i suoi occhi, quel sorriso è il suo! un volto e un'esperessione che l'hanno originata. Lei abbraccia, lei scende in compagnia le scale e si ritrova in strada a parlare, a guardare vetrine, a comprare libri.. Ma che giornata è? che pioggia è questa?? No,lei lo sa non è questa la tempesta, questa è solo pioggia che lava, la tempesta arriverà dopo alla luce del sole..
Lei arriva alla stazione, sale sul binario 2 e attende tra gli annunci e i pendolari. Riconosce quel volto, lo vede bene nonostante il vetro del treno sia impolverato, nonostante gli passi veloce davanti. Pechè quegli occhi sono i suoi occhi, quel sorriso è il suo! un volto e un'esperessione che l'hanno originata. Lei abbraccia, lei scende in compagnia le scale e si ritrova in strada a parlare, a guardare vetrine, a comprare libri.. Ma che giornata è? che pioggia è questa?? No,lei lo sa non è questa la tempesta, questa è solo pioggia che lava, la tempesta arriverà dopo alla luce del sole..
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