martedì 27 settembre 2011

Lavando via il puzzo del marcio

Ascoltando Bob Dylan dopo una giornata di lavoro..ci si ferma a pensare a quello che è accaduto fino a quel momento..Giorni pieni e giorni vuoti. E nei giorni vuoti, come nei frigoriferi vuoti, si nasconde sempre del marcio. Un pò mi sento marcia, ma credo che la putrefazione stia lasciando il posto alla rinascita... Come ha detto la mia Super amica oggi :" basta co stu pacchetto, mangia la carota e cacala pure!"
Questo è un giorno mezzo pieno, mezzo pieno di lavoro, mezzo pieno di storie e mezzo pieno di pigrizia, è però stracolmo d'amore e di pazienza.. Perciò mentre vado a lavare via il puzzo del marcio lascio andare musica e parole di Bob che oggi potrebbero assomigliare alle mie..
http://www.youtube.com/watch?v=M5yQ8JJ8R9E&feature=player_detailpage

venerdì 23 settembre 2011

Un tailleur sgualcito dai sogni.

C'è una ragazza che indossa abiti larghi e sgualciti insegue sogni rivoluzionari e racconti scritti e in onda. C'è una ragazza in pigiama e ciabatte che fuma tabacco e legge romanzi. C'è una ragazza in tailleur che prova a fare la donna in carriera.E c'è una ragazza che è tutto questo, ma ogni giorno non sa quale vestiti indossare. Al mattino, dopo la sveglia e il caffè, apre il suo armadio e cerca l'abito che le faccia da seconda pelle e nel cercare rimane lì tra magliette e camice a chiedersi "chi sono? chi sarò?"..
Vorrebbe essere tutte queste ragazze insieme, vorrebbe trovare un giorno nell'armadio un tailleur sgualcito dai sogni che si possa abbinare alle sue ciabatte!
Come l'armadio la sua libreria è confusa.Puoi trovarci romanzi, libri di poesie, appunti, libri universitari già studiati ed altri lasciati a metà, libri tecnici,slide pronte da proiettare, testi su Freud e relazioni familiari. Anche scegliere il libro ogni giorno richiede un certo sforzo e metterli in ordine seguendo un filo a volte sembra un'impresa buona solo per i peggiori topi da biblioteca.
Ma lei spera di trovare un giorno un modo per rilegare insieme i suoi volumi.
I suoi piedi camminano tanto..a volte corrono con scarpe sportive consumate, altre riposano scalzi sul pavimento ed altre ancora provano a sfidare la gravità!
C'è una ragazza troppo piena e troppo vuota..Affamata ed inappetente..che un giorno in un tailleur sgualcito dai sogni abbinato alle sue ciabatte andrà in onda leggendo un romanzo fatto di pagine tecniche,sociologiche ed anche un pò interattive.
Aprite il vostro armadio e guardate nella vostra libreria...in quanti siete ad abitarvi??

giovedì 15 settembre 2011

Produci. Consuma.Crepa

Dormire troppo. Dormire poco. Bere e poi smettere di bere. Fare progetti e come castelli di sabbia vederli crollare. Programmare la vita e come in un pc vedere un virus che mangia a pezzi la tua programmazione.
Produci Consuma Crepa. Ma se non si tocca quello che produci, non si mangia quello che consumi crepi un pò ogni giorno.Ansie.Aspettative.Ansie. Il tuo orologio non batte più i minuti,ma il tempo che scorre tra un'ansia e l'altra. Studia.Lavora.Fai famiglia. Ma se studi troppo non lavori e se lavori studi poco. Senza studio e lavoro niente famiglia. Una spirale di ansia. Le generazioni precedenti alla tua hanno Prodotto e Consumato. Studiato, lavorato, fatto famiglia...ed ora aspettano da te che cambi il mondo,che cambi la produzione e il tuo consumo e fai famiglia (magari allargata, convivente, pax e fuori pax, ma famiglia)!! I tuoi rapporti con le persone si situano nello spazio tra uno stato di angoscia e l'altro e in genere si costruiscono relazioni precarie, insicure e competitive. Certo perchè nel Produci Consuma Crepa senza competizione non si campa.E allora è un cazzo di guaio se un tuo parente ha 18 master e 3000 stage e lavora e tu no! E se l'amico tuo è diventato super laureato intelligente e tu no!La guerra dei pezzenti e gli ex del 68 nemmeno se ne accorgono.Cara generazione rivoluzionaria anche tutti i miei amici e parenti extra accreditati lavorano da PRECARI e se il lavoro non è precario gli fa SCHIFO perchè non è quello per cui hanno sudato tanti anni!! Cambiate i vostri paradigmi gentili signori, il nostro tempo è scandito dall'ansia e dall'impossibilità di vedere un futuro che sia anche domani!! Mettetevi nei panni di 30enni che oscillano tra la maturità e l'adolescenza ogni giorno, perchè non sanno bene a cosa aggrapparsi per camminare sulla linea di mezzeria senza assomigliare ad ubriachi durante un alcol test!
E' frustrante prima per noi non avere una serie di successi e di punti di arrivo. Ogni giorno cerchiamo di dare un perchè al giorno seguente, ma in genere viviamo come accattoni. Elemosinando stabilità! Eh si c'entra Berlusconi, c'entra la Crisi, c'entra il Liberismo Mondiale, ma c'entrano anche gli affetti e gli stati d'animo!Vogliamo cambiarlo il mondo, ma non lo faremo a modo vostro! Vogliamo un lavoro, ma non vogliamo sia il vostro e ai vostri ritmi!Ed è dura dirvi questo se ancora ci date assistenza con le vostre pensioni, se ancora ci mandate la scorta di cibo mensile o ci pagate il mutuo.E' frustrante dipendere da voi e dalle vostre aspettative non riuscendo ad uscirne mai fuori! Ed è ancora più frustrante dipendere da voi se neanche voi ce la fate ad arrivare a fine mese!Dormire poco.Bere.Sognare. ecco cosa ci aspetta a 30 anni almeno per stasera!

mercoledì 14 settembre 2011

La stazione delle anime perse

C'è una stazione nel mondo dove si incontrano le anime perse. Ha infiniti binari ed i vagoni sono trainati da vecchie locomotive. C'è fumo e fuliggine, uomini e donne tutti con uno sguardo opaco e malinconico. Ci sono vecchi telefoni a gettoni dove qualcuno prova a chiamare. E' la stazione delle anime perse. Possono prendere lo stesso treno per un lungo viaggio o passare insieme solo il tempo dell'attesa. Ci sono anche anime che non si incontreranno mai perchè su binari diversi. Le storie si possono leggere nei gesti e negli sguardi. Saluti dai finestrini, lacrime, fazzoletti, impronte di rossetto sulle guance o camminate mano nella mano.
C'è anche chi arriva nella stazione all'ultimo momento e non sa quale treno prendere.Poi c'è chi con la prenotazione ed il biglietto al fischio della locomotiva scappa via assalito dal terrore per la nuova meta. Ciò che accomuna tutti i passeggeri o aspiranti tali è lo smarrimento. C'è chi ha smarrito la strada, chi l'amore, chi il lavoro e chi non ha mai trovato la vita.
Nella stazione delle anime perse ci si può innamorare a distanza di secondi e soffrire eterne pene. E' un luogo magico e demoniaco. Solo chi tra una sigaretta ed uno sbuffo delle macchine riesce tra i tanti volti a riconoscere parte della propria anima può evitare un viaggio o un'attesa senza fine. Io ci vado a leggere il giornale ogni mattina in quella stazione, a volte la mia anima si è persa ma l'ho sempre incontrata al binario successivo.

domenica 4 settembre 2011

Settembre

E' arrivato settembre! Certo il caldo non è passato,ma si sente quasi impercettibile quel sapore di settembre.
E' finita l'estate, con la sua aria spensierata e rilassata. Non importa se si è stati in posti esotici o a casa, l'estate è la ricarica di serenità per tutto l'anno. Ci servirà a Gennaio ricordare il tepore del sole sulla pelle, l'odore della salsedine o l'aria fresca di montagna. Per qualcuno il caldo agosto sarà stato bollente passione, qualcuno avrà affrontato brutti temporali estivi e qualcuno avrà ritrovato gli amici di sempre e un pò di kg in più.
Vorrei poter riporre in una bottiglia quest'atmosfera ( tipo i souvenir "aria di..")! Poi penso che l'estate è anche una stagione dell'anima e quando ti rendi conto che sta passando neanche la bottiglia souvenir basta!
Quanti occhi, quanti racconti, quante feste ha portato questa estate??Tanti e neanche li aspettavo...
Ho messo tenda ovunque in due mesi e in ogni posto ho lasciato un pò di cuore, poi tornata a casa ho riordinato tutto per ripartire..E mi sa che anche l'anima ha fatto le stesse ferie ed ora è pronta a ripartire verso un anno pieno di cose importanti da fare e decidere..
In questi 26 anni ( quasi 27) l'estate ha sempre portato grandi cambiamenti, il vento caldo d'improvviso scompaginava tutto e in qualche modo anche quest'anno è accaduto. Con il culo nell'acqua di mare ho preso un'importante decisione!! Ho anche incrociato tanti amici vecchi e nuovi e mi sono sentita piena, completa..Insomma mi sono detta: "poi tanto male non sono.."!!
L'unica differenza tra l'estate dei 20 anni e questa consiste nel cominciare a progettare l'anno dal 30 agosto e non continuare a tirare a campare fino al prossimo esame universitario..
Uno degli eventi estivi, il matrimonio di amici, mi ha fatto improvvisamente pensare all'avvicinarsi dei 30 anni! Mi sono sentita un pò una delle sfigate dell'Ultimo Bacio mucciniano.. I concerti e l'alcol che non reggo più a lungo hanno chiaramente significato riflettere su questa strana età di mezzo.. Ma devo dire che in fondo si gode meglio a 30 anni che a 20!!
Pensieri senza una trama che butto via su questo post ed altri che lascio andare nella mia mente, forse serve questo esercizio, serve a timbrare nuovamente il cartellino delle responsabilità e del corri corri quotidiano..
Non so..credo solo fermamente di non essere cambiata molto se non nel mio sentirmi donna! Guardavo una foto, una delle ultime che mi è stata scattata quest'estate e pensavo " cazzo sono una Donna!"
Insomma che dire..L'estate è finita, forse ci sarà spazio per qualche altro falò, ma alla fine tornerà l'inverno, tornerà il freddo...

venerdì 29 luglio 2011

Barbara ( Jaques Prévert)

Ricordati Barbara
Pioveva senza tregua quel giorno su Brest
E tu camminavi sorridente
Raggiante rapita grondante, sotto la pioggia
Ricordati Barbara
Pioveva senza tregua su Brest
E t'ho incontrata in rue de Siam 
E tu sorridevi, e sorridevo anche io 
Ricordati Barbara 
Tu che io non conoscevo 
Tu che non mi conoscevi 
Ricordati, ricordati comunque di quel giorno 
Non dimenticare 
Un uomo si riparava sotto un portico 
E ha gridato il tuo nome 
Barbara 
E tu sei corsa incontro a lui sotto la pioggia 
Grondante rapita raggiante 
Gettandoti tra le sue braccia 
Ricordati di questo Barbara 
E non volermene se ti do del tu 
Io do del tu a tutti quelli che amo 
Anche se non li ho visti che una sola volta 
Io do del tu a tutti quelli che si amano 
Anche se non li conosco 
Ricordati Barbara, non dimenticare 
Questa pioggia buona e felice 
Sul tuo viso felice 
Su questa città felice 
Questa pioggia sul mare, sull'arsenale 
Sul battello d' Ouessant 
Oh barbara, che cazzata la guerra 
E cosa sei diventata adesso 
Sotto questa pioggia di ferro 
Di fuoco acciaio e sangue 
E lui che ti stringeva fra le braccia 
Amorosamente 
È forse morto disperso o invece vive ancora 
Oh Barbara 
Piove senza tregua su Brest 
Come pioveva prima 
Ma non è più cosi e tutto si è guastato 
È una pioggia di morte desolata e crudele 
Non è nemmeno più bufera 
Di ferro acciaio sangue 
Ma solamente nuvole 
Che schiattano come cani 
Come cani che spariscono 
Seguendo la corrente su Brest 
E scappano lontano a imputridire 
Lontano lontano da Brest
Dove non c'è più niente

martedì 26 luglio 2011

Belli capelli

La notte prima dell'appuntamento dal parrucchiere per tagliarsi i capelli è come la notte prima della partenza per la gita scolastica. Quando al  mattino ci si alza si va lì, davanti allo specchio e si fanno le prove del taglio, si guardano e si toccano le lunghe chiome!
Una donna in procinto di tagliare i capelli è una donna che cambia...
Sedute nella poltrona del parrucchiere sale l'ansia di lasciare andare via il vecchio..Il dolore dello sfilzino e il rumore delle forbici fanno rimpiangere per qualche minuto la decisione presa, ma un minuto dopo ci si sente libere. Si alza la testa ci si guarda nel grande specchio del salone e si trova una nuova luce nei propri occhi..
Perchè un taglio di capelli è metafora profonda per una donna...E' dare la prova a se stesse che c'è un cambiamento in atto, che non si è più le stesse e che a volte anche se con dolore qualcosa va lasciata andare..Ogni tanto bisogna svuotarsi un pò, liberarsi da un peso. E così si guarda cadere una parte di sè, la si osserva lì in terra ammucchiata e il liberarsi dalle cose sembra improvvisamente facilissimo.
Dopo l'operazione, meccanicamente si cerca ancora il passato, l'abitudine, allora si passa la mano tra i capelli e si riscopre l'aria. Si cercano le doppie punte, come a voler trovare i vecchi difetti e le fragilità, ma non ci sono più. Al ritorno a casa si buttano via elastici, mollette ed aggeggi vari "Via le costrizioni!"
Una donna che si taglia i capelli sta trasformando una parte della sua vita, sa che si formeranno altri nodi, che le fragilità spunteranno di nuovo e arriverà un altro taglio...